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Antonio Barracato, cefaludese
di nascita, da ragazzo frequenta lo Studio Fotografico degli zii; e,
fortemente motivato, sente profonda attrazione per l’arte fotografica.
Dagli zii, appunto, ne apprende i primi rudimenti della tecnica, impara a
stampare in bianco e nero e viene assorbito dalla magìa di quell’universo. Oggi, dopo quasi vent’anni di interesse nel settore, può vantare al suo attivo una nutrita collezione di ripetuti successi. Dotato di una grande sensibilità di tratto e di tecnica creativa di classe, Barracato evidenzia una spiccata attitudine nel percepire, nei suoi scatti, la realtà oggettiva, seppure filtrata da un personalissimo gusto di indagine, utilizzando un linguaggio preminentemente didascalico. Le immagini realizzate, così, sono permeate dal movimento e dal suo naturale sviluppo che rappresentano la base primaria della più standardizzata cultura cinematografica. Non è da sottacere a questo proposito che , anche per allargare i propri orizzonti culturali artistici, Barracato ha nel 1989 preso parte come Operatore alla Macchina e tecnico di montaggio ad una produzione cinematografica indipendente dal titolo “Urbs placentissima” per la regia di Giuseppe Maggiore; e sotto la stessa veste, nel 1990, ha partecipato con la medesima produzione e regista ad altro film video dal titolo “Ritratto”. Sulla scorta delle quali esperienze non ha mancato successivamente di realizzare un documentario tutto suo dal titolo “Libero come un gabbiano”. Nel 1996 Barracato tiene un corso di fotografia per gli alunni della Scuola Media di Campofelice di Roccella, sezione staccata di Lascari; qui riesce a trasmettere ai ragazzi tutta la sua grande passione per il mezzo fotografico, determinando in essi un consapevole interesse ed una notevole carica interiore, elementi finalizzati alla confezione dell’immagine. Numerose risultano le tematiche affrontate dall’artista nella varie personali organizzate a Cefalù, a Castelbuono, a Bagheria, a Palermo, a Taormina ed in altre citta nazionali. Ultimamente, supportato dalla sponsorizzazione della Provincia Regionale di Palermo, Barracato ha esposto le sue foto presso la galleria Biotos di Palermo, dal 18/12/2005 al 5/1/2006; nel contempo la stessa Provincia ha dato alle stampe un testo fotografico dal titolo “La Sicilia di Barracato” recante molti dei pregevoli scatti dell’artista. In tale contesto si coglie il sensibile carattere dell’autore, artista estemporaneo e geniale, molto attento nel mettere in risalto emozioni, sensazioni, memorie del passato e drammi del presente, elementi che, grazie al gioco delle luci e alla scelta dei soggetti, sprigionano quella che è l’espressione più pura del loro realismo. Il suo cosiddetto “still life” nel corso degli anni si è andato sempre più approfondendo e raffinando ed ha acquisito sempre maggiore maturità; oggi si rivela indirizzato verso l’entità simbolica di cui è permeato ogni soggetto fotografato. Collateralmente all’attività fotografica e forte delle precedenti esperienze nel settore Barracato ha dimostrato estro e capacità artistica nella realizzazione di vari DVD (documentari video e show reel) che gli sono stati commissionati dalla Regione Siciliana, dal Comune di Cefalù e da altri Enti privati. Ne menzioniamo alcuni titoli: “Sicilia, magia di un’isola”, “Barche”, “Luci e colori di Sicilia”, “Viaggio tra cielo e terra”, “Palermo che lavora”, “Cavalli e cavalieri per i monti di Gratteri”, “Cefalù I love You”, “Palermo, contrasti e colori”. Nel suo laboratorio fotografico, bottega d’arte video/fotografica aperta e inaugurata nel 2003 a Cefalù in Via XXV Novembre, Barracato ospita una mostra permanente delle migliori sue opere prodotte; nella stessa sede tiene corsi di insegnamento fotografico dedicati sia ai neofiti che ai già esperti che vogliano affinare la propria tecnica di base; ha fornito, inoltre, materiale fotografico alla troupe cinematografica diretta dal regista Marco Bellocchio per il suo film ”Il regista di matrimoni” girato nel marzo del 2005 a Cefalù. |
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