Studioso della teoria
dell'arte, opera nel campo della critica dal '70 all'85, sperimentando
altresì, come autore, il linguaggio del cinema con vari cortometraggi.
Autore di poesie e racconti brevi, dall'82 all'86 organizza e diffonde
nel centro italia spettacoli teatrali per conto di varie compagnie
sperimentali. Tornato a Cefalù nell'88, vi opera come pittore di
paesaggi su tavola e di composizioni decorative e astratte su vetro. Nel
2000 inizia a sperimentare la fotografia e le possibilità delle sue
elaborazioni computerizzate con lo scopo di creare dei bozzetti
preliminari alle composizioni pittoriche. Nel 2004 comincia ad usare la
tecnica digitale come autonomo nuovo linguaggio di creazione artistica.
Dal 2002, parallelamente si misura con le possibilità espressive della
lavorazione di una materia molto rara: le radici dell'ulivo.
Supera la naturale ritrosia nei confronti dei circuiti ufficiali
dell'arte soltanto nel 2007, realizzando una prima esposizione delle sue
"pitture" digitali presso il Circolo Unione di Cefalù, avente come tema
panorami, vedute e scorci della sua città.